Villari Elisabetta

Ricercatore
Ricercatore a Tempo Indeterminato
Sede: Via Balbi 4 I Piano
Tel: 010-209 9708
Email: evillari[at]hotmail.com; / Home Page


Bacheca

AVVISI

la docente per impegni scientifici fine febbraio è reperibile dal 8 marzo gli orari di ricevimento mercoledì mattina sono in corso di variazione perché coincidono con gli orari scelti per il LABORATORIO 2017

il prossimo appuntamento per il LABORATORIO è l’ 8 marzo ore 9 .30 stazione Principe atrio si visita il Museo archeologico di Pegli

LE LEZIONI RIPRENDONO l’8 MARZO

PER GLI ISCRITTI ALL’ESAME DI ANTROPOLOGIA DELL’IMMAGINE

iscrivetevi all’esame e inviatemi la tesina una decina di giorni prima dell’esame

AVVISI Per i frequentanti del LABORATORIO 2016

scrivetemi per avere l’attestato

Laureandi etc  per ogni altra informazione prendere contatto

evillari@hotmail.com

CONFERENZA

INFORMAZIONI VARIE

Presentazione a Roma del volume

http://www.brepols.net/Pages/ShowProduct.aspx?prod_id=IS-9782503547459-1

 partecipazione al Convegno a Napoli Orientale https://www.academia.edu/7049890/E.Villari_Universita_di_Genova_Fonti_letterarie_e_archeologiche_su_Alessandria_Bucefala

( settimana dal 9 al 15)

per la partecipazione al convegno

http://paris-iea.fr/sites/default/files/fichiers-lies/soussloff_colloquia_abroad.pdf

per avere altre informazioni abbonatevi al BLOG :
http://antropologiadelleimmagini.wordpress.com

in attesa che venga integrato nel sito ecco il programma per il Triennio DAMS

DAMS –Antropologia dell’immagine    L-ANT/02

Docente: ELISABETTA VILLARI

II semestre    Crediti in totale: 6

INIZIO Venerdì 13 FEBBRAIO h 9-11

Programma per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 6 cfu

Il corso affronta non solo i problemi teorici intorno alla definizione di immagine “oltre” alla storia dell’arte, e delle recenti teorie di Hans Belting e David Freedberg ma cerca di proporre dei percorsi tematici di analisi e critica utilizzando gli strumenti dell’antropologia dell’immagine e quest’anno si approfondiscono due temi: immagine e religione (la “raffigurabilità” degli dei e l’iconoclasma) e il tema di Orfeo e l’immaginario classico nell’opera di J.Cocteau e in particolare nell’opera La voix humaine. Quando si usano le espressioni “iconic turn” e “pictorial turn” si parla di una “rivoluzione” di questi ultimi decenni, il tema dell’immagine è balzato in primo piano a livello internazionale, fino a interessare le più svariate discipline in diversi contesti. Il tedesco Hans Belting, storico dell’arte e Kunstwissenschaftler, appare oggi come uno dei protagonisti, tanto da essere considerato «la risposta “tedesca” alla visual culture» di area anglosassone e l’interesse del suo discorso per le performings arts sta nell’avere messo il corpo al centro del dispositivo immagine-medium-corpo. Con ciò non ci si riferisce tanto, al discorso di una «fine della storia dell’arte», ma al rinnovamento dei suoi canoni; piuttosto, il richiamo è diretto, innanzitutto, all’elaborazione recente di una Bild-Anthropologie. Aby Warburg, come precursore di questo dialogo che si infittisce fra le due discipline è un motore teorico e diventa l’oggetto del contendere fra da una parte gli storici dell’arte e dall’altra gli antropologi il suo lavoro è interessante per mettere in discussione la distinzione fra visual arts e performings arts. Nell’ambito del corso si sviluppa un progetto di messa in scena dell’opera atto unico La voix humaine, una pièce teatrale di Jean Cocteau, adattata sotto forma di tragedia lirica da Francis Poulenc nel 1958.

Modalità dell’esame

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l’insegnamento per 6 cfu:

Sono testi obbligatori:

 1- le dispense su Aby Warburg disponibili sul sito :

www. Antropologiadeleimmagini.wordpress.com (e in dipartimento):

3-H. Belting, Per una antropologia dell’immagine, Carocci, Roma 2009

4-C.Cieri Via, Introduzione a Aby Warburg, Laterza, Roma 2011.

5-E. Villari (a cura di), Aby Warburg antropologo delle immagini, Carocci, Roma 2014.

6- E. Villari, Per una storia dello sguardo, Carocci ( in corso di stampa )

I testi e materiali su J.Cocteau sono distribuiti in classe e messi on line per i non frequentanti.

Almeno due testi a scelta dello studente adattati ai suoi interessi fra i seguenti:

 

A.    Marazzi, Antropologia della visione, Carocci, 2008.

B.    Marazzi, Lo sguardo antropologico. Lo sguardo antropologico. Processi educativi e multiculturalismo Carocci, 2000.

C.    E. Villari, Le Canon de Polyclète, entre construction d’une norme et invention de l’antique in Musica corporis Savoirs et arts du corps de l’antiquité à l’âge humaniste et classique, Brepols 2010;

D.    E. Villari (a cura di), Il paesaggio e il sacro, De Ferrari, Genova 2013.

E.    H. Belting, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo Medioevo, Carocci 2001.

F.     H. Belting, I canoni dello sguardo, Bollati Boringhieri 2011.

G.   Pinotti A., Somaini A. (a cura di) Teorie dell’immagine, Il dibattito contemporaneo, Raffaello Cortina ed 2009.

H.    A.Read, Theatre in the Expanded Field Seven Approaches to Performance, Bloomsbury 2013.

I.      C. Cieri Via, Aby Warburg e la danza come “atto puro della metamorfosi”, “Quaderni Warburg Italia” 2-3, 2004-2005.

Altre notizie

Sono previste lezioni fuori sede e visite a musei ed esposizioni, sono previsti interventi di invitati italiani e stranieri che esporranno su alcune tematiche relative al corso. Prima dell’inizio delle lezioni verrà diffuso un calendario dettagliato degli argomenti trattati nelle singole lezioni e per ciascuna lezione verranno distribuiti i materiali bibliografici indispensabili. Gli studenti dovranno cercare di inquadrare in una prospettiva antropologica gli argomenti assegnati nelle tesine e dovranno singolarmente presentare la propria ricerca. Gli studenti dovranno partecipare attivamente alle lezioni, discutendo gli argomenti previsti, con interventi e una breve tesina scritta. Una tesina scritta su un argomento concordato sarà richiesta anche ai non frequentanti. Si pregano gli studenti lavoratori e non frequentanti e casi particolari di mettersi in contatto con la docente via mail: evillari@hotmail.com per un programma mirato e per avere in tempo utile i materiali necessari e procedere alla scelta della tesina. Le tesine possono essere redatte su copia cartacea e dischetto o consistere in un lavoro di banca dati di immagini sia sotto forma di sito sia di cd rom, le tesine possono essere organizzate in gruppi ma la discussione delle singole parti deve avvenire individualmente. L’esame finale consisterà nella discussione della tesina di un minimo di 10 pagine e nella discussione approfondita degli argomenti trattati a lezione e dei testi in programma e delle dispense nel caso dei non frequentanti si concorderà un testo di approfondimento .

Obiettivi Formativi

L’antropologia dell’immagine del mondo greco costituisce una nuova prospettiva per analizzare i documenti figurativi e le immagini. Parallelamente alla storia dell’arte e alle discipline interessate ai dispositivi tecnici della nascita, produzione e trasmissione d’immagini, la prospettiva antropologica è una visione aperta e interdisciplinare che s’interroga e mette in luce corrispondenze fra produzioni iconografiche antiche e la loro tradizione sino a quelle cosiddette “nuove”. La percezione e la fabbricazione dell’immagine sono speculari poiché non soltanto la prima funziona su un modo simbolico, ma la fabbricazione di immagini è essa stessa un atto simbolico, e influisce e foggia di ritorno lo sguardo e la percezione iconica. Il corso si propone di presentare la teoria rispetto alle più recenti correnti rappresentate da Hans Belting e il suo lavoro sull’immagine di culto.


Attività di Ricerca

I filoni di ricerca verso cui si è indirizzato il suo lavoro sono:
1- La storiografia greca antica e la storia della storiografia moderna. Con particolare attenzione alla pubblicazione dei testi della biografia letteraria antica e ai frammenti degli storici greci studiando al tempo stesso gli aspetti testuali esegetici e metodologici che sottendono l’edizioni dei testi e le tradizioni storiografiche moderne. Attualmente sta portando avanti il lavoro dell’edizione dei frammenti di Aristosseno di Taranto e della vita anonima di Sofocle alla luce dei più recenti contributi. Uguale attenzione ha dedicato alla Storia della storiografia moderna e ha in progetto un libro su gli ‘Alessandri’ nella storiografia antica e moderna.
2 La fortuna dell’antico: grazie all’apporto teorico di Aby Warburg e della moderna riflessione sulle immagini intende attraverso la pittura di storia intende analizzare i temi classici e sulla traccia del lavoro di Guerrini sulle biografie dipinte si prefigge di studiare come per il caso degli arazzi di Alessandro nelle collezioni Doria Pamphilj dei cicli iconografici di tema storico greco. Di questo filone che privilegia la ricerca antiquaria fanno parte le ricerche sul collezionismo e sulle dinamiche identitarie attraverso le collezioni private e pubbliche di antichità greche.
3 L’antropologia dell’immagine del mondo greco: gli interessi di questo filone di analisi comprendono vari temi la fisiognomica, il rapporto testo/ immagine tanto proficuo per l’analisi del mito e del mito come propaganda, Il rapporto che i greci avevano con le immagini, l’ambiguità delle immagini alla radice stessa del termine historia. Il progetto di ricerca vuole presentare una nuova prospettiva per analizzare i documenti figurativi e le immagini del mondo greco e la loro tradizione e persistenza sia nel contesto della cultura che lo ha prodotto sia nella storia dello sguardo di chi lo ha collezionato, studiato, interpretato e riutilizzato. Da un punto di vista teorico si definisce il campo di studio attraverso l’analisi dell’opera di alcune figure di studiosi che hanno segnato la storia dell’antropologia del mondo antico (Bachofen, Warburg, Frazer, Lord, Vernant etc) e in particolare l’antropologia dell’immagine del mondo greco. La ricerca prenderà in considerazione l’influsso degli studi antichistici su alcuni settori dell’antropologia moderna) e le prospettive degli storici e critici dell’arte che si avvalgono di questo approccio
4 la storia delle religioni nel mondo greco arcaico e classico e le trasformazioni dei luoghi di culto, il rapporto fra paesaggio e sacro nel mondo classico, tema della ricerca con l’equipe di Losanna che vede già i primi risultati nel volume sul Paesaggio e il sacro. Non ultimo il tema antropologico delle sepolture e della morte nel mondo greco arcaico e classico e sotto questo aspetto partecipa a un progetto di ricerca di Ateneo trasversale che vede antichisti e modernisti insieme nel DIRAAS.



Attività Didattica

2016-2017

2015-2016

2014-2015

2013-2014


Lista pubblicazioni (IRIS)

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